L’aumento dei prezzi del carburante pesa non solo su famiglie e pendolari, ma anche sui piccoli autotrasportatori e sui lavoratori che utilizzano il mezzo come strumento principale.
Secondo l’ufficio studi della Cgia, dall’inizio del conflitto nel Golfo Persico il prezzo del diesel è aumentato del 20,9%, con un incremento di circa 36 centesimi al litro.
I rincari stanno mettendo sotto pressione padroncini, tassisti, Ncc, autonoleggiatori con conducente e agenti di commercio. In Molise il settore comprende 465 imprese di autotrasporto e traslochi, 49 attività tra taxi e Ncc e 685 agenti di commercio.
Per la Cgia, l’aumento del costo del gasolio rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà per migliaia di imprese già alle prese con una situazione economica complessa.










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