Si apre una settimana che secondo fonti investigative potrebbe essere decisiva per chiarire il giallo della morte di Sara Di Vita, 14 anni, e di sua mamma, Antonella Di Jelsi, decedute un mese fa, a poche ore di distanza l’una dall’altra, all’ospedale Cardarelli di Campobasso dopo una sospetta intossicazione alimentare.
Le due donne proprio tra il 24 e il 26 dicembre scorsi si erano recate al Pronto soccorso dell’ospedale molisano dopo aver accusato ripetuti malori, erano poi tornate a casa a Pietracatella, ma dopo essere state, infine, ricoverate la situazione precipitò in poco tempo fino alla morte.
Un mese dopo tutto il Molise ancora si interroga sulle cause della tragedia e ad oggi risposte certe non sono ancora arrivate.
Saranno solo gli esiti degli esami su alimenti e sangue a spiegare cosa sia accaduto nella casa della famiglia Di Vita e gli esiti di questi esami dovrebbero appunto arrivare in settimana. Inoltre, dopodomani, mercoledì, a Bari, nel laboratorio di campionamento dell’Unità di Anatomia patologica universitaria del policlinico pugliese, proseguiranno le operazioni iniziate con l’autopsia dello scorso 31 dicembre.
Benedetta Pia De Luca, il medico legale che su incarico della Procura ha svolto l’esame autoptico, analizzerà e campionerà gli organi prelevati al Cardarelli. Di queste operazioni sono state avvisate le parti: sia i difensori dei 5 medici indagati sia i legali che assistono i familiari delle vittime.
Ansa










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