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“Il paese chiede verità su quanto accaduto”. È l’appello del sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, nel giorno dei sopralluoghi nella casa della famiglia Di Vita, dove esperti italiani e tedeschi stanno cercando tracce della ricina che avrebbe causato la morte di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi, lo scorso dicembre.

“Per la nostra comunità ogni iniziativa utile per arrivare a scoprire la verità è ben voluta”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando l’attesa della popolazione per conoscere cosa sia realmente successo.

” Siamo tutti in attesa di capire cosa può essere successo”, ha aggiunto Tomassone, che ha poi espresso la vicinanza della comunità agli investigatori impegnati nel caso: “Tutti noi siamo vicini a chi si sta impegnando per arrivare alla verità, dalla procuratrice alla polizia”.

admin

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