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Non è ancora stata depositata la relazione degli esperti tedeschi nell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, decedute per avvelenamento da ricina nel dicembre 2025.

La procuratrice di Larino Elvira Antonelli ha spiegato che le attività sono ancora in corso e che, vista la loro complessità, potrebbero essere necessarie ulteriori proroghe.

L’indagine per duplice omicidio premeditato resta al momento contro ignoti, mentre cinque medici sono indagati per omicidio colposo in relazione agli accessi in ospedale delle due vittime. Gli accertamenti proseguono quindi in attesa degli elementi che potrebbero contribuire a chiarire definitivamente la dinamica della tragedia.

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