Proseguono senza sosta le indagini sul giallo di Pietracatella, relativo all’avvelenamento da ricina che nel dicembre scorso ha colpito Sara e Antonella, rispettivamente figlia e moglie di Gianni Di Vita. Il fine settimana appena trascorso ha visto gli uffici della Squadra Mobile di Campobasso impegnati in una fitta serie di audizioni per fare luce sulle incongruenze emerse nelle precedenti ricostruzioni.
Questa mattina è stata nuovamente convocata, in qualità di persona informata dei fatti, l’insegnante di matematica amica di Di Vita. La donna si è presentata negli uffici di via Tiberio intorno alle 8 ed è stata ascoltata per quattro ore, uscendo a mezzogiorno. Per la docente si tratta del terzo interrogatorio, a un mese di distanza dalle deposizioni rese a metà agosto e dal successivo confronto diretto con l’ex sindaco avvenuto il 20 agosto.
L’attività investigativa ha riguardato anche altri testimoni chiave: venerdì mattina è stata sentita per tre ore Laura Di Vita, cugina di Gianni, mentre nel pomeriggio di ieri gli agenti hanno ascoltato un’altra cugina dell’uomo. Il nuovo ciclo di audizioni si è reso necessario per chiarire alcune versioni contrastanti fornite dai testimoni su aspetti ritenuti centrali dagli inquirenti. Gli accertamenti continueranno nei prossimi giorni con ulteriori convocazioni già in programma per la settimana.










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